8 Marzo 2022,

I frutti di mare sono contaminati dalle microplastiche

Uno studio internazionale rivela come cozze, ostriche e capesante sono i frutti di mare più contaminati dalle microplastiche

I frutti di mare, soprattutto i molluschi bivalve, sono invasi dalle microplastiche. Cozze, ostriche e capesante hanno i più alti livelli di contaminazione e finiscono molto spesso nei nostri piatti. Lo studio, condotto dalla Hull York Medical School delle Università di Hull e York (Regno Unito), mostra risultati indiscutibili. E molto preoccupanti.

I ricercatori hanno riesaminato più di 50 lavori precedenti (terminati tra il 2014 e il 2020), per verificare i livelli di contaminazione da microplastica a livello globale in pesci e molluschi. Il contenuto di microplastiche era 0-10,5 MP/g (parti per grammo) nei molluschi, 0,1-8,6 MP/g nei crostacei e 0-2,9 MP/g nei pesci.

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In particolare, i molluschi raccolti al largo delle coste asiatiche si sono rivelati i più contaminati. D’altronde, queste aree sono particolarmente inquinate dalla plastica. Cina, Australia, Canada, Giappone e Stati Uniti sono tra i maggiori consumatori di molluschi, seguiti da Unione Europea e Regno Unito.

Dobbiamo preoccuparci? Beh sì, questo è solo l’ultimo di una serie lunga di avvisi che gli scienziati lanciano sul consumo delle microplastiche.

I rifiuti di plastica generati in tutto il mondo triplicheranno entro il 2060 e troveremo sempre di più cibi inquinati da questo materiale. È urgentissimo quindi, oltre che ridurre la dispersione di plastica nell’ambiente, standardizzare i metodi di misurazione della contaminazione da microplastiche, in modo che le diverse misurazioni possano essere confrontate più facilmente.

Sono necessari, inoltre, più dati presi da diverse parti del mondo. Questo per capire come il problema varia tra oceani, mari e corsi d’acqua. Ma il primo passo è stabilire con certezza quali livelli di microplastiche (MP) gli esseri umani stanno ingerendo.

“Abbiamo trovato microplastiche in varie parti di organismi come l’intestino e il fegato – spiega Evangelos Danopoulos, primo autore del lavoro – Le specie di frutti di mare come ostriche, cozze e capesante vengono consumate intere mentre dei pesci e dei mammiferi più grandi vengono consumate solo alcune parti. Pertanto, la comprensione della contaminazione microplastica di parti del corpo specifiche e del loro consumo da parte degli esseri umani è fondamentale”.

Da questa ricerca puoi capire quanto il problema delle microplastiche possa prima o poi colpirci. E' importante agire subito, per non trovarci la plastica direttamente nel piatto.

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